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rvinci
Utente Medio
 
 Regione: Puglia
Prov.: Brindisi
Città: San Vito dei Normanni / Milano
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Inserito il - 11/03/2010 : 19:40:41
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Progetto E.P. - Relazione sul settore dei tessili
La commissione IMCO discuterà il 16 marzo il progetto di relazione del Parlamento europeo sulla proposta di regolamento relativo alle denominazioni del settore tessile e l'etichettatura.
Ai sensi dell'articolo 2.1 rientrano nell'ambito di applicazione del progetto di regolamento i prodotti tessili e in particolar modo:
(a) i prodotti contenenti almeno l'80% in peso di fibre tessili; (b) mobili, ombrelli parasole e rivestimenti contenenti almeno l'80% in peso dei componenti tessili; (c) le parti tessili dei rivestimenti per pavimenti multi-strato, di materassi e articoli per campeggio, e fodere coibenti di calzature, guanti, muffole e guanti, a condizione che tali parti o guarnizioni costituiscono almeno l'80% in peso del prodotto completo; (d) i prodotti tessili incorporati in altri prodotti e che ne costituiscono parte integrante, qualora ne venga specificata la composizione.
Ecco le principali modifiche:
- AM27: La percentuale in peso di non specificato fibre non deve superare il 15% del peso totale - AM 28: materiali di origine animale - AM 29: "... L'etichettatura deve essere facilmente accessibile, visibile e saldamente apposta sul prodotto tessile. Essa deve rimanere leggibile per tutta la durata normale del prodotto tessile. L'etichettatura e il modo in cui è apposto non deve indurre il consumatore alcun fastidio quando si indossano un prodotto tessile. ..." - AM 50: Richiesta di uno studio sulla "Revisione del quadro normativo vigente in materia di etichettatura tessile"
"Il relatore invita la Commissione a presentare, entro due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento, una relazione al Parlamento europeo e del Consiglio in relazione ad eventuali nuovi requisiti in materia di etichettatura per essere introdotto a livello di Unione europea al fine di armonizzare, standardizzare e semplificare l'etichettatura dei prodotti tessili, allo scopo di fornire ai consumatori informazioni accurate, informazioni utili, comprensibili e comparabili."
Tale relazione esamina in vista dei consumatori la quantità minima di informazioni che devono essere fornite in etichetta di un prodotto tessile, e di indagare su altri mezzi di etichettatura, che possono essere utilizzati per fornire informazioni aggiuntive che non è considerato essenziale da parte dei consumatori. Il relatore ritiene che un giusto equilibrio deve essere equilibrio tra un elevato livello di tutela dei consumatori e la semplificazione del quadro normativo per i prodotti tessili. In questo contesto, si deve garantire che estendere l'etichettatura obbligatoria non comporti un onere sproporzionato per le imprese, senza apporto di un reale valore aggiunto per i consumatori, che possono anche essere confusi da un eccesso di informazioni sull'etichetta dei prodotti tessili. A tal fine, mezzi alternativi diversi requisiti obbligatori in materia di etichettatura potrebbero essere utilizzati dai consumatori per compiere scelte informate.
La relazione di cui sopra da effettuarsi da parte della Commissione europea riguardano in particolare le seguenti questioni:
- Un armonizzato sistema di etichettatura per fornire ai consumatori e alle imprese tessili informazioni complete e accurate per il trattamento di assistenza dei prodotti tessili;
- A livello europeo un uniforme sistema di etichettatura per abbigliamento e calzature;
- Norme armonizzate in materia di indicazione dell'origine dei prodotti tessili importati da paesi extra-UE e criteri precisi per l'uso di un''Made in''marchio di origine per i prodotti fabbricati nell'Unione;
- L'indicazione di eventuali sostanze potenzialmente allergizzanti o pericolose utilizzate nella fabbricazione o trasformazione dei prodotti tessili;
- In materia di etichettatura ecologica, in materia di prestazioni ambientali dei prodotti tessili, come ad esempio l'impatto sull'ambiente, consumo di energia e di risorse e la produzione di rifiuti, al fine di incoraggiare la produzione sostenibile e del consumo di prodotti tessili;
- Etichettatura sociale per consentire ai consumatori di prendere decisioni su quali prodotti acquistare sulla base di considerazioni etiche, come la salute, la sicurezza, i diritti umani, sociali, condizioni di lavoro e la retribuzione dei lavoratori che producono i prodotti tessili;
- Etichette di avvertimento per informare i consumatori circa le prestazioni di infiammabilità dei prodotti tessili, in particolare incendio-abbigliamento di alta pericolosità;
- L'utilizzo di Radio-Frequency Identification (RFID) e di altri mezzi di etichettatura elettronica, al fine di fornire informazioni supplementari sui prodotti tessili, assicurando nel contempo la privacy dei consumatori e senza incidere sul prezzo finale del prodotto;
- L'inclusione di un numero di identificazione sull'etichetta che deve essere utilizzato dal consumatore o il rivenditore per ottenere ulteriori informazioni su un prodotto tessile via Internet, in particolare per le sue proprietà, la composizione, l'origine o variazioni;
- L'uso del linguaggio, simboli indipendenti per identificare le fibre utilizzate per la fabbricazione di un prodotto tessile, che consente al consumatore di comprendere facilmente la sua composizione e, in particolare, l'impiego di fibre naturali o sintetiche.
La relazione si basa su un'ampia consultazione di tutte le parti interessate e di una valutazione d'impatto approfondita, e deve essere accompagnata, se del caso, da proposte legislative. Il relatore ritiene che il gruppo di lavoro sulle denominazioni del settore tessile e l'etichettatura potrebbe costituire una sede adeguata, come punto di partenza per la discussione, ma sottolinea che la Commissione dovrebbe assicurare un coinvolgimento più sistematica della società civile, rappresentanti dei consumatori, parti sociali e attori istituzionali, al fine di garantire che la composizione del gruppo di lavoro riflette le posizioni di tutte le parti interessate".
AM 50: Richiesta di uno studio su "Conseguenze per la salute"
"Il relatore ritiene che vi sia una mancanza di prove sufficienti sui possibili effetti di sostanze pericolose, utilizzati nella produzione e nella lavorazione di prodotti tessili, sulla salute umana. La Commissione deve quindi effettuare uno studio per valutare se le sostanze usate nella fabbricazione o di trasformazione di prodotti tessili possono rappresentare un pericolo per la salute umana. Questo studio valuta in particolare se vi sia un nesso di causalità tra le reazioni allergiche e le fibre sintetiche, coloranti, biocidi, conservanti o nanoparticelle usate nei prodotti tessili ".
Modifiche tecniche
"Un certo numero di emendamenti sono stati introdotti a vari articoli della proposta di regolamento al fine di chiarire alcuni aspetti tecnici e di assicurare una maggiore coerenza del testo. Il relatore ha inoltre presentato una serie di emendamenti con l'obiettivo generale di garantire la coerenza con il nuovo quadro legislativo e le disposizioni del Trattato di Lisbona in materia di atti delegati (articolo 290). "
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Vincenzo Russo |
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rvinci
Utente Medio
 

Regione: Puglia
Prov.: Brindisi
Città: San Vito dei Normanni / Milano
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Inserito il - 28/04/2010 : 15:42:11
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Ultime news da FENA riguardanti l'etichettature del tessile:
La relazione adottata dalla commissione IMCO è andato molto al di là di questa portata limitata e comprende modifiche che si occupano di questioni complesse e politicamente sensibili (ad esempio il marchio di origine, i materiali di origine animale). Tali questioni non sono state studiate in alcuna valutazione d'impatto della Commissione europea, né ha subito il necessario processo di consultazione.
Iniziative legislative riguardanti la possibile introduzione di nuovi requisiti per l'etichettatura a livello comunitario (con un forte impatto sulle imprese UE), dovrebbe essere trattata separatamente dalla presente regolamento molto tecnico.
FENA esorta i membri del Parlamento europeo di concentrarsi sugli obiettivi della proposta iniziale. |
Vincenzo Russo |
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